Domande frequenti


Qual è il contributo richiesto per un sostegno a distanza?
La quota annua per le adozioni è di 300,00 € (circa 25,00 € al mese...meno di 1,00 € al giorno) e può essere versata mensilmente, ogni sei mesi o una volta all'anno a discrezione del sottoscrittore.

Come sarà utilizzato contributo del mio contributo?
Nel rispetto di tutti coloro che come te ci aiutano accettando di affrontare alcune rinunce personali, l’associazione si impegna a utilizzare il 100% delle entrate derivanti dalle adozioni a distanza per il sostegno diretto dei bambini seguiti.
I fondi per la realizzazione di nuove strutture, spedizione di container, acquisto di mezzi, macchinari, ecc. provengono da donazioni libere o dalla devoluzione del 5 per 1000.

Chi riceve il denaro da me donato?
Il tuo contributo viene unito alle donazioni degli altri sostenitori e inviato periodicamente ai responsabili dell’orfanotrofio in Guinea per far fronte alle spese necessarie. In questo modo, oltre ad avere la garanzia di un uso corretto del denaro raccolto, è possibile aiutare anche quei bambini non ancora formalmente adottati evitando inopportune discriminazioni.

Come faccio a richiederel'attivazione di  un sostegno a distanza?
Attivare o rinnovare un sostegno a distanza è molto semplice: basta effettuare un bonifico bancario o un versamento sul C/C postale, inserendo nella causale i propri dati personali comprensivi di indirizzo e specificando se si tratta di un rinnovo o di una nuova adozione.
L'Associazione ti manderà una scheda del bambino con tutti i dati ed una fotografia. Per il rinnovo sarà comunque nostra premura inviarti un promemoria all’approssimarsi della scadenza.

Siamo un gruppo: possiamo attivare un sostegno a distanza?
Sì, l’importante è indicare il nome e l’indirizzo di un unico referente, così da semplificare lo scambio di comunicazioni.

Posso scegliere le caratteristiche del bambino che voglio sostenere?
Compatibilmente con le schede disponibili, puoi scegliere il sesso e l’età del bambino che vuoi sostenere.

Se attivo un sostegno a distanza sono costretto a mantenerla per sempre?
Il sostegno  a distanza è un impegno morale e quindi non è vincolante come un contratto. A chi assume questo impegno richiediamo almeno un anno di sostegno, sperando comunque di poter contare su un periodo maggiore. Tralasciando l’aspetto economico, nel delicato periodo di crescita del bambino la frequente riassegnazione è comunque una procedura sgradevole se si considera l’eventualità di scambiare corrispondenza o ricevere visite da persone sempre diverse.

Quando termina il periodo del mio contributo?
Di massima il sostegno si conclude quando il beneficiario completa il proprio iter scolastico (compresi gli studi professionali) avendo così le basi su cui costruire la propria indipendenza. Tuttavia può terminare anticipatamente anche per abbandono o trasferimento in altra località. In questi casi una lettera ti chiarirà i motivi della conclusione del sostegno proponendoti un nuovo bambino da adottare per poter proseguire, se lo desideri, nell’impegno assunto.

Che tipo di informazioni riceverò? Con che frequenza?
Oltre alla scheda iniziale, compatibilmente con i viaggi dei volontari, potrai ricevere notizie, piccole lettere o disegni a seconda della situazione e dell’età. Se il bambino è troppo piccolo e non sa scrivere, la comunicazione sarà redatta da uno dei volontari presenti in loco. Potrai comunque richiedere in ogni momento informazioni sullo stato del bambino.

Posso scrivere lettere al bambino?
Certo. Tutta la corrispondenza deve essere indirizzata a Brescia presso la sede dell’associazione che ne curerà lo smistamento il prima possibile. Un tuo incoraggiamento a studiare con impegno, una tua foto o una cartolina, ad esempio, possono significare molto. Ti chiediamo solo di non scrivere il tuo indirizzo e non fare cenno a soldi o religione, per evitare che adulti vicini al minore possano strumentalizzare il messaggio in modo inappropriato. Le lettere possono essere scritte anche in italiano e verranno tradotte dai volontari vicini ai bambini.

È possibile utilizzare la posta elettronica?
No. Lo scambio di e-mail direttamente con la struttura in Guinea appesantirebbe eccessivamente il lavoro dei responsabili locali, costringendoli a passare ore davanti ad un computer invece di stare a contatto con i bambini. Tutte le donazioni e le adozioni vengono gestite dall’associazione in Italia che ha anche il compito di filtrare la posta elettronica in arrivo. Senza comunque contare che per un bambino è preferibile ricevere comunicazioni più calde e personali, come lettere di carta, foto, cartoline.

E’ possibile inviare regali o soldi al bambino?
Non è ammesso l’invio di denaro o regali individuali. Non esiste un servizio postale che possa recapitare pacchi o corrispondenza presso l’orfanotrofio. Inoltre, si dovrebbero sostenere inutili spese per il recupero e lo sdoganamento, creando al contempo antipatiche differenze fra i bambini. E’ possibile tuttavia inviare materiale di peso e dimensioni contenute presso la sede dell’associazione a Brescia che provvederà a consegnarlo tramite i volontari in partenza o con il primo container disponibile.

Posso andare a trovare il bambino?
Assolutamente sì. Visitare le strutture presenti in Guinea per incontrare il bambino adottato e per vedere la realtà nella quale vive è un’esperienza indimenticabile. Avremmo inoltre l’onore di mostrarti i risultati del nostro impegno. Raccomandiamo di contattare con sufficiente anticipo l’Associazione per una conferma della disponibilità e per ricevere le indicazioni necessarie ad organizzare adeguatamente il viaggio. I nostri volontari sono a completa disposizione per la visita e l’incontro con il bambino, ma non possono fornire supporto logistico per alloggio e trasporti. Tutte le spese restano a tuo carico.

I contributi versati per il sostegno a distanza sono fiscalmente deducibili?
L'Associazione "Maison des Enfants" è legalmente riconosciuta come Onlus, pertanto, è possibile, sia per le imprese che per le persone fisiche, dedurre le donazioni effettuate nella misura del 10% del reddito imponibile e fino a un massimo di 70.000 euro l'anno. (art. 14, comma 1 del D.L. 35/05 convertito in legge n.80 del 14.05.2005).
Le erogazioni in denaro devono essere effettuate avvalendosi di specifici sistemi di pagamento: bonifici bancari, c/c postale, carte di credito e prepagate, assegni bancari e circolari. E’ necessario conservare l’effettiva documentazione originale accertante l'avvenuta donazione (ricevuta di versamento, estratto conto della banca, estratto conto della carta di credito emesso dal gestore).