Organigramma


 

 

Organi Sociali e Cariche

ART. 15) L’Associazione è retta dai seguenti Organi e Cariche:
• L’Assemblea degli aderenti all’Associazione
• Il Presidente dell’Associazione
• Il Consiglio Direttivo
• Il Tesoriere
• Il Collegio dei Revisori dei Conti
• Il Collegio dei Probiviri

Ogni carica è svolta come volontariato gratuito e onorifico.

Assemblea

ART. 16) L’Assemblea è composta da tutti gli aderenti dell’Associazione.
I soci sono convocati in Assemblea, anche fuori dalla sede sociale, dal Presidente dell’Associazione almeno due volte l’anno per l’approvazione del bilancio consuntivo e del bilancio preventivo, unitamente  alla relazione programmatica, mediante comunicazione scritta, contenente il giorno, l’ora, il luogo e l’ordine del giorno dell’Assemblea diretta a ciascun socio almeno quindici giorni prima di quello fissato per l’adunanza, sia di prima che di seconda convocazione, e con affissione, nella sede sociale, della convocazione anch’essa almeno quindici giorni, di detta data.
L’Assemblea deve pure essere convocata su domanda motivata e firmata da almeno un decimo dei Soci a norma dell’Art. 20 del C.C. spetta all’Assemblea:
1) eleggere il Presidente, e gli altri componenti del Consiglio Direttivo, i membri del Collegio dei Revisori dei Conti e dei Collegio dei Probiviri;
2) deliberare sulle modifiche del presente Statuto;
3) indicare le linee generali programmatiche dell’Associazione in relazione ai propri scopi;
4) approvare il bilancio preventivo, unitamente alla relazione programmatica, e consuntivo;
5) deliberare l’ammontare della quota annuale di ammissione e frequenza;
6) deliberare le norme per l’organizzazione e il funzionamento dell’Associazione;
7) deliberare sull’eventuale destinazione degli utili o avanzi di gestione comunque denominati, nonché fondi, riserve o capitale durante la vita dell’Associazione stessa, qualora ciò sia consentito dalla Legge e dal presente Statuto;
8) deliberare lo scioglimento e la liquidazione dell’Associazione e la devoluzione del suo patrimonio;
9) deliberare in ordine ad ogni altro argomento che il Consiglio Direttivo ritenga di sottoporre alla decisione dell’Associazione;
10) deliberare su tutto quant’altro a lei demandato per Legge o per Statuto e che sia stato iscritto all’ordine del giorno.
Hanno diritto di intervenire all’Assemblea tutti i soci in regola con il versamento della quota annuale di associazione. Ogni Socio ha diritto ad un voto e può farsi rappresentare da un altro Socio, avente diritto di voto, previa esibizione della lettera di delega. Non è ammessa più di una delega alla stessa persona.
E’ espressamente vietata la delega nel caso di convocazione dell’Assemblea per la nomina dei componenti il Consiglio Direttivo. Le deliberazioni dell’Assemblea assunte in conformità alla Legge ed al presente Statuto vincolano tutti i Soci  anche se assenti o dissenzienti.
L’Assemblea è presieduta dal Presidente dell’Associazione e, in caso di sua assenza o impedimento,  da un componente del Consiglio Direttivo; in caso di assenza di entrambi, l’Assemblea nomina il proprio Presidente.
Il presidente dell’Assemblea nomina un  segretario e, se lo ritiene necessario, due scrutatori.
Spetta al Presidente dell’Assemblea di constatare la regolarità delle deleghe ed in genere il diritto di intervento all’Assemblea. Dalle  riunioni di Assemblea si redige processo verbale firmato da presidente e dal Segretario ed eventualmente dagli scrutatori. Esso viene trascritto su un apposito registro di cui viene tenuta una copia a disposizione dei Soci presso la sede sociale.
Le assemblee sono validamente costituite e deliberano con le maggioranze previste dall’Art. 21 del C.C..


Presidente

ART. 18) Il Presidente dell’Associazione, eletto per la prima volta nell’atto costitutivo, viene successivamente eletto dall’Assemblea. Il Presidente così nominato resta in carica tre anni ed  è rieleggibile per non più di due mandati consecutivi.
Il Presidente:
• ha la rappresentanza legale dell’Associazione, di fronte ai terzi ed in giudizio, per tutte le operazioni occorrenti al funzionamento dell’Associazione secondo le finalità statutarie;
• presiede il Consiglio Direttivo ed è sostituito da un componente del Consiglio Direttivo in caso di assenza o impedimento. In caso di rinuncia o impedimento duraturo del Presidente, Il Consiglio Direttivo convoca entro trenta giorni i componenti del Consiglio medesimo per l’ elezione del nuovo Presidente;
• coordina l’attività degli organi e dei servizi sociali;
• cura l’osservanza delle norme statutarie e regolamentari, vigila sull’adempimento delle deliberazioni dell’Assemblea e sul corretto perseguimento dei fini statutari.

Il Consiglio Direttivo cura la predisposizione del bilancio preventivo, unitamente alla relazione programmatica, e del bilancio consuntivo da sottoporre per l’approvazione all’Assemblea, corredandoli di idonee relazioni.
Il Presidente può delegare ad uno o più membri del Consiglio  Direttivo parte delle proprie funzioni, specificando i limiti della delega e può  rilasciare a terzi, anche non Soci, procure speciali per il compimento di determinati atti.
Il Presidente può assumere provvedimenti di urgenza che dovranno essere ratificati dal Consiglio Direttivo entro trenta giorni.

Consiglio Direttivo

Art. 19) L’Associazione è amministrata da un Consiglio Direttivo composto dal Presidente, e da tre/ quattro consiglieri eletti dall’Assemblea ogni tre anni, scelti fra i soci. Tutti possono essere rieletti per non più di due volte consecutive.
Il Presidente, i Membri del Consiglio Direttivo ed il Tesoriere restano in carica sino alla nomina dei  successori. Per il primo mandato il Consiglio Direttivo viene nominato nell’atto costitutivo. In caso di dimissioni o decesso di un consigliere, il Consiglio Direttivo alla prima riunione provvede alla sua sostituzione chiedendone la convalida alla prima Assemblea utile.
Il Consiglio Direttivo nomina, nella prima riunione, il Tesoriere che dovrà essere scelto esclusivamente fra tutti i soci non consiglieri. Esso durerà in carica fino al termine del mandato triennale ed è rieleggibile.
Dalla nomina a Consigliere non consegue alcun compenso, salvo il rimborso delle spese documentate sostenute per ragioni dell’ufficio ricoperto. Il  Consiglio Direttivo si riunisce anche in luogo diverso della sede sociale di norma una volta ogni due mesi ovvero tutte le volte che il Presidente lo ritenga necessario o che ne sia fatta richiesta da almeno sei dei suoi membri. Le convocazioni sono fatte con comunicazione scritta recante l’indicazione degli argomenti da trattare e da recapitare almeno cinque giorni prima della seduta; in caso d’urgenza le sedute possono essere convocate con solo tre giorni di preavviso.
Per la validità delle deliberazioni, con voto palese per appello nominale o per alzata di mano, occorre la presenza effettiva della maggioranza dei membri del Consiglio ed il voto favorevole della maggioranza dei presenti. In caso di parità prevale il voto di chi presiede.
Il Consiglio Direttivo è presieduto dal Presidente, in sua assenza dal Vicepresidente, in assenza di entrambi dal più anziano di età dei presenti.
Delle riunioni del Consiglio Direttivo verrà redatto, su apposito libro, il relativo verbale, che verrà sottoscritto dal Presidente e dal Segretario.
Il Consiglio Direttivo è investito dei più ampi poteri per la gestione ordinaria e straordinaria dell’Associazione, senza limitazioni.
Esso procede pure:
1) propone all’Assemblea le quote annuali di ammissione e frequenza;
2) ha la gestione amministrativa, economica e finanziaria dell’Associazione e procede, se necessario, alla nomina di dipendenti ed impiegati determinandone la retribuzione;
3) provvede, se del caso, a redigere il regolamento per il funzionamento dell’Associazione, che non potrà comunque contrastare con lo Statuto, e a far osservare il medesimo previa approvazione dello stesso da parte dell’Assemblea.
Il Tesoriere
ART. 20) Il Tesoriere, nominato dal  Consiglio Direttivo, cura la gestione della cassa dell’Associazione e ne tiene la contabilità, predispone, dal punto di vista contabile, il bilancio consuntivo e quello preventivo, accompagnandoli da idonea relazione.
Collegio dei Revisori dei Conti
ART. 21) La gestione dell’Associazione è controllata da un Collegio dei Revisori dei Conti costituito da tre membri eletti dall’Assemblea, anche tra non soci, e per la prima volta nell’ atto costitutivo. Venendo a mancare uno o più Revisori questi saranno sostituiti con deliberazione dell’Assemblea dei Soci e, i Revisori così nominati, dureranno in carica sino al termine del mandato originariamente conferito. Essi durano in carica tre anni e sono rieleggibili. Il Collegio dei Revisori dei Conti, alla prima riunione, ove non vi abbiano provveduto l’Assemblea o l’atto costitutivo, elegge tra i suoi membri il proprio Presidente. I Revisori dei Conti non possono ricoprire altra carica o incarico nell’ambito delle attività dell’Associazione. I Revisori dei Conti devono accertare la regolare tenuta della contabilità sociale, redigere una relazione sui bilanci annuali, possono accertare la consistenza di cassa e l’esistenza dei valori e titoli di proprietà sociale e possono procedere in qualsiasi momento, anche individualmente, ad atti di ispezione e di controllo.
Il Presidente del Collegio dei Revisori dei Conti cura la tenuta del libro delle adunanze dei Revisori. Questi ultimi partecipano di diritto alle adunanze del Consiglio Direttivo con facoltà di parola ma senza diritto di voto e possono esprimere pareri. All’Assemblea dei Soci possono partecipare anche i Revisori dei Conti non Soci, senza diritto di voto, ma con facoltà di parola. Il Collegio dei Revisori  dei Conti redige una relazione annuale scritta sui bilanci consuntivi e preventivi sottoposti dal Consiglio Direttivo all’Assemblea.
Collegio dei Probiviri
ART. 22) Il Collegio dei Probiviri è composto di tre membri scelti tra i soci, da nominarsi nell’Assemblea ordinaria e per la prima volta nell’atto costitutivo. Il Collegio dei Probiviri alla prima riunione elegge il suo Presidente ove non vi abbia provveduto l’Assemblea o l’atto costitutivo. Alla competenza dei Probiviri sono sottoposte le eventuali controversie che possono sorgere tra i soci e l’Associazione in relazione all’interpretazione o all’applicazione dello Statuto e di ogni altra deliberazione o decisione degli organi dell’Associazione in materia di rapporti associativi ad esclusione di ogni altra giurisdizione. Il Collegio dei Probiviri regola lo svolgimento del giudizio nel modo che ritiene più opportuno. I Probiviri durano in carica tre anni, sono rieleggibili e giudicano ex bono et equo a maggioranza assoluta, senza formalità di procedure. Il loro lodo è inappellabile.